Popolo Siona del Putumayo contro impresa petrolifera

Impresa petrolifera perde la battaglia contro i Siona del Putumayo.

Una licenza per l’esplorazione petrolifera all’interno della riserva del popolo Siona, rilasciata all’impresa Amerisur Resources, è diventata l’ultimo grattacapo di questa comunità indigena

FONTE: https://www.elespectador.com/noticias/medio-ambiente/petrolera-britanica-pierde-batalla-juridica-frente-al-pueblo-siona-del-putumayo-articulo-807966

Ai lìder del popolo Siona del Putumayo, che comprende quattro municipi e raggruppa circa 2600 membri, è toccato sopravvivere a tutto: al narcotraffico, al paramilitarismo, alle mine e sicuramente al fuoco incrociato tra guerriglia e esercito. L’ultimo dei suoi mal di testo sono i titoli di esplorazione di idrocarburi che lo stesso Stato colombiano ha rilasciato all’impresa Amerisur, all’interno della riserva Buenavista.

Il Putumayo è una della più grandi frontiere dell’“oro nero” in Colombia. Como segnalò l’anno passato l’Associazione Colombiana del Petrolio, insieme ai Piani e alla Valle Inferiore della Maddalena, il Putumayo concentrerà i maggiori investimenti in esplorazione e sfruttamento di pozzi.

Da quattro anni, con l’obiettivo di proteggere il loro territorio ancestrale, la comunità Siona – vocabolo che nella loro lingua significa “Gente di campagna e Yagè” – ha deciso di non permettere lo sfruttamento di idrocarburi. Ottenerlo non è stato facile, e ha significato per i suoi leader una peregrinazione attraverso tutta la burocrazia Colombiana: Senato, Camera dei Deputati, Difensore civico, Ministero dell’Ambiente, Consiglio Presidenziale per i Diritti Umani, Unione Nazionale per la Protezione, Ufficio del Procuratore, Agenzia Nazionale delle Terre, Unità per la Restituzione delle Terre, Unità per l’Attenzione alla Riparazione Integrale delle Vittime.

Lìders del popolo Siona del Putumayo

Finalmente lo scorso 14 luglio la Commissione Interamericana dei Diritti Umani ha ordinato misure cautelari per proteggerli. La Commissione ha spiegato che i sollecitanti hanno riportato eventi di rischio accaduti in questo anno, tra cui minacce, intimidazioni, occupazione illegale di case, affronti armati, limitazioni alla libertà di circolazione e la presenza di attori armati che cercano di consolidare le proprie attività illecite nella riserva.

Lo scorso 21 di agosto un giudice di Primo Grado Civile del Circuito Specializzato in Restituzione di Terre di Mocoa, Putumayo, ha decretato queste misure e inviato un messaggio chiaro a varie entità perché si impegnino nella protezione del popolo Siona.

Però il giudice ha anche ordinato all’impresa Amerisur, che è quotata nella borsa di Londra, di astenersi “con effetto immediato” dal realizzare azioni atte a realizzare il progetto  sismico per il Blocco PUT 12, un territorio di 54.433 ettari ubicato tra il municipio di Porto Asís e Leguízamo e che si sovrappongono al territorio della riserva Siona. La compagnia ha un totale di 11 blocchi in tutto il dipartimento che coprono 984.000 ettari.

Allo stesso modo ha ordinato all’istituto Geografico Augustin Codazzi di congelare la valutazione di cinque proprietà aggiudicate nella zona e di sospendere i processi iniziati rispetto a queste proprietà. Il giudice ha ordinato a varie entità dello Stato di sospendere la concessioni di licenze di esplorazione e sfruttamento nella riserva Buonavista. Tra alcune misure minori, però che per i Siona rappresentano una tranquillità in più, c’è l’ordine affinché l’Agenzia Nazionale delle Terre installi recinzioni di “2.5 metri di larghezza e 1.5 di altezza” con le quali si informi che la riserva Buenavista appartiene alla comunità Siona.

Mario Erazo, governatore della riserva Bellavista, una delle sei che fanno parte del popolo Siona, ha espresso la sua soddisfazione per la decisione del giudice anche se sa che la faccenda non è finita.

“Una delle cose primarie e di maggiori implicazioni, è che la misura cautelare impedisca il lavoro che stava realizzando l’impresa Amerisur”, ha commentato, “il prossimo passo è continuare a vigilare. Sappiamo che l’impresa non si darà per vinta e continuerà con la sua controffensiva giuridica. Noi continueremo a cercare come sostenere giuridicamente questa protezione.” Il governatore ha anche raccontato che la comunità vuole che la riserva si ingrandisca dai 4.200 ettari ufficialmente aggiudicata oggi fino a circa 52.000 ettari che corrispondono con il loro territorio ancestrale.

Nel suo sito internet, l’impresa Amerisur Resources informa i soci che ha l’intenzione di perforare 3 pozzi nel blocco Putumayo 12. Inoltre, contrariamente alla sua relazione molto tesa con il popolo Siona, assicura che “si è completata un consultazione preventiva con 3 comunità indigene, il che permette di realizzare più operazioni sismiche nel blocco.

Il rappresentante di Amerisur in Colobia ha informato che l’impresa sta analizzando la sentenza del giudice e presto realizzerà un pronunciamento ufficiale.

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