Bufo alvarius: abusi legati a cattive prassi, lettera aperta

Diffondiamo questa lettera aperta, diffusa nelle varie comunità psichedeliche mondiali, per la gravità dei fatti riportati in relazione all’uso di Bufo alvarius.

Il testo originale è molto lungo e piena di riferimenti, testimonianze, video e approfondimenti. Qui traduciamo e trascriviamo solo la prima parte, per il testo completo si rimanda ai due link delle fonti, sia in inglese che in spagnolo.

FONTE ES: https://5-meo-dmt-malpractice.org/carta-abierta-con-respecto-a-los-abusos-cometidos-por-octavio-rettig-y-gerry-sandoval/

FONTE EN: https://5-meo-dmt-malpractice.org/open-letter-concerning-abuses-by-octavio-rettig-and-gerry-sandoval/

Per molti anni i circoli psichedelici ed enteogenici si sono preoccupati per quella che sembrava essere una condotta imprudente, carente di etica e potenzialmente criminale, del Dr. Octavio Retting e del Dr. Gerry Sandoval, nel loro ruolo di facilitatori di ‘Bufo’, la secrezione del rospo Bufo alvarius, che contiene 5-MeO-DMT.

Nonostante le difficoltà nel redigere un quadro chiaro della situazione generale, ora ci sono le prove schiaccianti sulla fondatezza di queste preoccupazioni. Per questo motivo i membri della comunità psichedelica, enteogenica e dell’espansione della coscienza, hanno deciso che è necessario emettere questo comunicato.

Una breve lista delle cattive prassi di Octavio segnalate include: sessioni pericolose che conducono a ospedalizzazione e morte; violenza psicologica e fisica; intervento senza consenso e abuso di potere; negligenza verso persone in difficoltà.

Una breve lista delle cattive prassi di Gerry segnalate include: violenza sessuale; drogare clandestinamente; diffondere droga tra le persone con l’intenzione di metterle in pericolo; manipolazione psicologica e frodi finanziarie.

Le conseguenze collettive, oltre alle morti, includono traumi psicologici, problemi persistenti di salute mentale; comunità psichedeliche scioccate e divise.

Per questo motivo i membri delle comunità psichedeliche, enteogeniche e dell’espansione della coscienza, credono che sia il momento di dichiarare la propria posizione. Ora che questo problema di lunga durata è venuto alla luce non possiamo più far finta di niente. Il silenzio di fronte a ciò di cui siamo a conoscenza corre il rischio di renderci complici di futuri abusi. Esiste anche il rischio di distorcere completamente la funzione di questo enteogeno, man mano che si va diffondendo per il mondo.

Octavio Retting, morte e violenza

Nel caso del Dr. Octavio Retting siamo a conoscenza di almeno quattro morti accertate (circolano voci che siano di più). Il caso più recente è quello di Araceli Ramírez Hidalgo, una donna messicana di poco più di quaranta anni della città di León, Guanajuato. Sposata e madre di due bambini, si sa che Araceli era una donna sana e allegra.

Nei due anni precedenti aveva avuto varie esperienze con la medicina del Bufo alvarius 5-MeO-DMT con altri facilitatori, insieme al suo sposo Jorge Villalpando. Entrambi avevano avuto eccellenti risultati ed erano entusiasti della medicina. Nessuno di loro conosceva Octavio.

La mattina di venerdì 5 ottobre 2018, sappiamo che Araceli si era ritrovata con approssimativamente altre ottanta (80!!!) persone per ricevere la medicina da Octavio in giornata (in totale, da quel venerdì alla domenica, all’incirca 200 persone erano programmate per essere trattate da lui, con l’aiuto di tre o quattro assistenti).

A mezzogiorno Octavio aveva somministrato la medicina del sapo ad Araceli e aveva proseguito con un’altra persona. Alcuni minuti dopo, mentre lei stava emergendo dall’esperienza di picco, Octavio era tornato per somministrarle rapé, prima di tornare a servire gli altri. Crediamo che le abbiano anche versato acqua nei polmoni. A un certo punto Octavio era stato avvisato che Araceli stava avendo qualche problema ed era tornato da lei per cercare di salvarla.

Attualmente è in fase istruttoria un caso di diritto penale per omicidio colposo in León, contro Octavio. Non siamo nelle condizioni di emettere un giudizio, però sappiamo che l’accusa sosterrà che ci sia stata una cospirazione intesa a proteggere Octavio e i suoi collaboratori, perché sembra abbiano commesso delle inadempienze nel mettere in atto le azioni necessarie a salvare Araceli.

Queste includono il fatto di non aver chiamato immediatamente un’ambulanza pubblica (un’ambulanza pubblica può implicare che il luogo sia dichiarato scena di un crimine); ritardi nell’aver chiamato un’ambulanza privata (sono passate circa due ore da quando Araceli ha fumato la medicina del Bufo alvarius a quando è stata portata in ospedale); il tentativo di far credere che Araceli è morta fuori dal luogo di ritrovo, quando è quasi sicuro che fosse già morta due ore prima dell’arrivo dell’ambulanza (dopo quindici minuti di tragitto per arrivare all’ospedale, Araceli è stata dichiarata morta al suo arrivo); falsificazione della firma di Araceli in un documento di esenzione di responsabilità con l’intenzione di produrre una vana sembianza di protezione legale per Octavio e gli altri organizzatori della sessione.

Due investigazioni post-mortem sono state realizzate sul corpo di Araceli. Non abbiamo accesso ad esse, però sappiamo che ci sono motivi per concludere che abbia subito uno shock anafilattico, a causa del rapé somministrato nelle condizioni di stress conseguenti alla medicina del sapo e, probabilmente, acqua nei polmoni.

Non era in trattamento con farmaci e l’esame tossicologico ha evidenziato che non c’erano tracce di cocaina, alcol né altre droghe di uso comune.

Resta da segnalare che Octavio non ha offerto una sola parola di appoggio (né di qualsiasi altro tipo) per Jorge, lo sposo di Araceli, durante le ore e i giorni successivi, né nei mesi da lì in poi. Inoltre deve essere detto che alcune settimane prima, in Europa Centrale, un uomo che aveva partecipato a una delle sessioni di Bufo alvarius con Octavio, era stato ospedalizzato e indotto in coma nei giorni seguenti l’aver ricevuto ripetute dosi di repé e grandi quantità di acqua.

Riguardo alle altre morti note, sembra che entrambe fossero uomini. Uno di loro era un uomo discreto e riservato di poco più di cinquanta anni che aveva ricevuto Bufo da Octavio. La sessione si era svolta in Ibiza, Spagna, ed è probabile che l’uomo stesse assumendo qualche tipo di antidepressivo. La comunità della medicina enteongenica di Ibiza è rimasta inorridita per il comportamento di Octavio, e ha lasciato intendere che non sia più il benvenuto.

Abbiamo meno informazioni sull’altro uomo, ma alcune testimonianze suggeriscono che potrebbe trattarsi di un membro anziano della tribù dei Seri di Sonora.

Quando è stato interrogato pubblicamente riguardo a queste morti, Octavio generalmente ha dato tagliato corto e, pur ammettendole, ha negato ogni responsabilità.

Un caso del passato 

L’ultima morte che ci è nota è di un altro tipo: la menzioniamo qui perché facilita a comprendere il contesto. A partire dalle notizie nei giornali e dalle testimonianze, sappiamo che il suo nome era Ana Patricia Arredondo Tueme. Aveva 26 anni ed era originaria di Torreón, Coahuila, México.

Patrizia è annegata in un cenote (tipico stagno di acqua dolce formato da fiumi sotterranei) vicino a Xpu-Ha, nella penisola dello Yucatan, il 20 dicembre del 2012. Anche se apparentemente al di fuori di un rituale vero e proprio, Patrizia è morta poco dopo aver fumato Bufo alvarius con Octavio, in presenza di Octavio e di un’altra persona.

Il suo corpo è stato ritrovato in una grotta sotterranea da sommozzatori professionisti sei giorni dopo. Non abbiamo ragioni per credere che questa morte non sia stata strettamente accidentale. Tuttavia ci sorprende che questa morte avvenuta nel 2012 non sembra aver convinto Octavio ad adottare precauzioni in relazione alla sicurezza delle persone che assiste.

Non abbiamo conoscenza di nessun altro facilitatore contemporaneo, che sia di 5-MeO-DMT o di qualsiasi altro psichedelico, con una storia così deplorevole in fatto di sicurezza.

Cosa si può dire di una pratica così evidentemente pericolosa che, nonostante i ripetuti interventi pubblici da parte di un’ampia gamma di esperti facilitatori di 5-MeO-DMT e di altre persone preoccupate, Octavio si rifiuta di modificare?

Le rischiose pratiche di Octavio

Molteplici relazioni confermano che Octavio non controlla gli antecedenti delle persone prima di somministrare la sostanza, delegando questo compito ai suoi anfitrioni in vari paesi. Il supporto posteriore è ugualmente delegata in forma quasi esclusiva ad altre persone.

Neanche pesa le sue dosi in una bilancia. Le sue dosi di solito sono molto grandi, al punto da condurre a svenimenti e crisi respiratorie. Frequentemente inoltre lascia le persone sole dopo aver loro somministrato le dosi, confidando che altri le assistano (o no, a seconda del caso). Alcune volte le persone, praticamente indifese sotto l’effetto della sostanza, sono trattate in forma aggressiva.

Questo caotico stile di grandi volumi e alte dosi, in cui somministra e abbandona, ripetuto in molti paesi in tutto il mondo, ha condotto a numerose lamentele da parte di altri membri della comunità che hanno assunto la funzione di appoggio terapeutico per aiutare le persone che hanno sofferto gravi effetti collaterali dopo le sessioni con Octavio.

Nel 2015 in Australia per esempio, ad un uomo di poco più di 30 anni furono somministrate due dosi e poi fu abbandonato a sé stesso, incapace di respirare, sdraiato a pancia in giù sul prato, in uno stato di paralisi corporea, ma allo stesso tempo cosciente di star morendo per asfissia.

In questa occasione Octavio era arrivato giusto in tempo perché tornasse a respirare, però il danno psichico implicito, combinato con le ‘attenzioni posteriori’ provviste da Octavio per email, alcune volte premuroso altre offensivo, hanno sconvolto gravemente la vita di questo uomo per anni.

Allo stesso modo Octavio è famoso per maltrattare le persone sotto l’effetto della medicina e occasionalmente prenderle a calci o applicare loro scariche elettriche sul corpo. In un’ulteriore visita in Australia Octavio ha fratturato il polso di un uomo mentre lo obbligava a restare in piedi. Per mesi Octavio ha negato ogni responsabilità. È stato necessario un grande sforzo per rimediare alla situazione.

Nonostante i pericoli, come abbiamo visto, Octavio soffia anche rapé nella narici delle persone mentre si trovano in stato di insensibilità, sotto l’effetto della secrezione del sapo. In molte occasioni lo fa contro la volontà delle persone, strappando loro le mani dal viso per somministrargli quantità molto alte di questa polvere che contiene ingredienti sconosciuti.

octavio recting bad practices
Nella lettera originale c’è un video che mostra alcuni dei comportamenti descritti

Insieme ai suoi assistenti ha anche l’abitudine di versare acqua nella bocca spalancata delle persone (durante l’esperienza di picco) per indurre di riflesso il vomito. Bisogna vedere, per credere che questo tipo di pratiche siano possibili.

Per ulteriori approfondimenti, per leggere le testimonianze e vedere il video che testimonia gli abusi commessi, si rimanda alla lettera aperta originaria di cui trovate il link in apertura.

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