Dichiarazione dei popoli e delle nazioni indigene del bacino amazzonico

Dal 31 maggio al 1 giugno 2019 si è tenuta a Girona (Spagna) la terza Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca. Le autorità spirituali indigene invitate hanno emesso questo comunicato congiunto.

FONTE: https://www.ayaconference.com/declaration-by-the-indigenous-peoples-and-nations-of-the-amazon-basin/

DICHIARAZIONE DEI POPOLI E DELLE NAZIONI INDIGENE
DEL BACINO AMAZZONICO

Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca 2019

2 giugno 2019

Le autorità spirituali indigene, partecipanti alla Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca 2019 in Girona, Catalogna (Spagna), fanno un appello in difesa della Madre Terra e della vita ai governi, alle organizzazioni per i diritti umani e per lo sviluppo, alle Nazioni Unite, ai cittadini e alle società civili di tutti i paesi, in nome dei popoli e delle nazioni indigene del bacino amazzonico.

Denunciamo la violazione dei diritti fondamentali, le minacce ai territori amazzonici e l’uccisione sistematica dei difensori dei diritti umani e dell’ambiente, in paesi come Colombia, Brasile, Perù, Ecuador, Venezuela e Bolivia.

Esigiamo l’annullamento di tutti i progetti estrattivisti e di mega infrastrutture. Rifiutiamo tutti i progetti di profondo impatto ambientale e culturale come la Ferrovia Transoceanica, che ha l’obiettivo di connettere l’Oceano Pacifico con quello Atlantico, attraversando le foreste amazzoniche e gli ecosistemi che sono chiave per la sopravvivenza di bacini acquiferi sacri, di popoli in isolamento volontario e di tutto il pianeta.

Riconosciamo la lotta costante delle donne indigene conoscitrici della medicina ancestrale, tessitrici e guardiane della Madre Terra, creatrici di espressioni artistiche che sono patrimonio dei popoli nativi.

Onoriamo la conoscenza spirituale ancestrale, eredità dei popoli originari che sono i primi praticanti della medicina chiamata Dispani Hew, Kamarampi, Nixipae, Uní, Ambiwaska, Uní Nishi, Datem e Yauna, anche conosciuta a livello mondiale come Yagé o Ayahuasca, e rifiutiamo il commercio indiscriminato e le pratiche scorrette che violano gli insegnamenti etici e spirituali dei lignaggi detentori della saggezza Amazzonica.

Esprimiamo gratitudine alla Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca e continueremo appoggiando il lavoro degli organizzatori. Allo stesso tempo, come popoli indigeni, convochiamo un incontro tra le autorità spirituali e i rappresentanti delle organizzazioni del bacino amazzonico, in data da definirsi.

In nome dell’ancestralità spirituale dei popoli indigeni e di tutti i difensori della vita, facciamo un appello alla creazione di un’alleanza globale di tutti i movimenti e di tutti i popoli, per arrestare il cambio climatico e proteggere i diritti della Madre Terra e di tutti gli esseri viventi.

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