padrino Alex Polari - Santo Daime

Santo Daime: intervista ad Alex Polari

Intervista ad Alex Polari, padrino della ‘linea orientale’ del Santo Daime, apparsa in Shaman’s Drum, inverno 1990-91, autore: Hans Bogers

Bogers: Cosa significa essere iniziato alla dottrina del Santo Daime?

Alex Polari: Le persone di solito diventano iniziati dopo un certo numero di lavori di Santo Daime, quando sanno e sentono che la loro ricerca spirituale è con il Santo Daime. Ufficialmente si diventa un iniziato [fardato – da farda: uniforme] quando il Padrino appunta la spilla sull’uniforme nel giorno dell’ iniziazione.

Tuttavia molti dicono di aver ricevuto la loro stella dal Daime stesso, durante una miracao, molto prima della loro iniziazione formale. Una persona può vedere arrivare una stella dal piano astrale, altri possono aver visto stelle invisibili venire dal piano astrale, altri possono aver sentito imprimere stelle invisibili sul loro chakra del cuore, aprendo questo centro di energia a una nuova esperienza di amore.

Quando diventi un iniziato, affermi che il Daime é il tuo sacramento, guida e Maestro, che questo Maestro ti aiuta ad entrare in contatto con il tuo vero Sé, la tua propria luce divina. Stai celebrando questa unione con te stesso, ma stai anche accettando la sfida di unirti alla ruota della fratellanza. Come iniziato, tu non sei responsabile solo per te stesso, ma anche per la famiglia di ricercatori spirituali il cui obiettivo é la creazione di una vita sacra nel contesto della comunità. Diventi il custode della tua fiamma, perché solo tu puoi gestire il tuo fuoco interiore.

Solo tu puoi far naufragare la tua vecchia identità – le croste dell’ego, della personalità, degli squilibri psichici e gli ostacoli spirituali – che una volta servivano come uno scudo difensivo per differenziare te stesso dal mondo esterno. Solo tu puoi nutrire una nuova identità che onora la tua vera missione, le tua capacitá e i tuoi talenti, e metterli al servizio della comunità.

Q: Cosa succede durante le cerimonie del Santo Daime che durano tutta la notte?

A: Per la maggior parte, i lavori ufficiali notturni seguono il calendario della Chiesa Cattolica. La commemorazione di un giorno sacro inizia all’alba del giorno designato e continua fino al mattino seguente. La cerimonia inizia al tramonto e, dopo che il rosario é stato recitato, il Daime viene servito per la prima volta. Da qui in poi viene servito a intervalli di due o tre ore durante tutta la notte, e ogni partecipante beve la sua dose ogni volta. Vengono lette le benedizioni per il luogo e poi si inizia a cantare l’innario (libro dei canti n.d.t) corrispondente alla data in programma.

Dato che gli effetti del Santo Daime possono essere vari, gli innari, con le canzoni rituali e i balli, si muovono entro parametri che il Daime permette. Così l’innario influenza l’obiettivo del lavoro, il corso che il lavoro prende, e l’energia che si crea. Durante la prima parte del rituale le canzoni sono accompagnate solo dal suono delle maracas. Verso la metà dell’innario c’è una pausa dopo la quale altri strumenti – chitarra, piano, mandolino, banjo, flauto – possono accompagnare gli inni.

Durante tutto il rituale le persone ballano e cantano. Sei ‘ali’ – tre di uomini e tre di donne – formano una Stella di Davide umana, intorno al tavolo a forma di stella a sei punte posto al centro della chiesa. Ogni ala é composta dai partecipanti in ordine di altezza.

Mentre l’inno viene cantato le persone si muovono ritmicamente verso destra e verso sinistra, con dei semplici passi sincronizzati. A volte, dopo che le persone hanno danzato intorno alla Stella di Davide per ore, espandendo e contraendo l’energia, questa per alcuni istanti diventa così densa che può ESSERE VISTA.

Di volta in volta durante questo lavoro dell’energia, la Forza raggiunge un’apice quando le nostre correnti individuali si sincronizzano, e ognuno può sentire telepaticamente il suo ruolo nella creazione di questo incredibile campo energetico.

Allo stesso tempo possiamo sentire un’armonia molto intensa nel campo creato dall’unione di tutte queste menti che lavorano insieme con gli stessi obiettivi SPIRITUALI. Durante questi momenti di armonia, la miracao individuale avviene con molta frequenza e forza.

Q: quali sono le funzioni curative di questi rituali e quale é il ruolo degli inni in questo processo?

A: il vero proposito del rituale é duplice. C’é la creazione dell’energia estatica di cui ho parlato finora; ma questi rituali sono chiamati ‘lavori’ per un motivo. Gli iniziati sanno che quando partecipano a un lavoro hanno la responsabilità di lavorare su se stessi per evolvere a un maggior grado di perfezione verso l’unione con DIO.

Il Daime ci obbliga a guardare dentro di noi, specialmente gli aspetti che non vogliamo vedere. A volte vedere noi stessi come siamo realmente può essere doloroso, e il dolore di solito é proporzionale alla nostra resistenza al Maestro che ce lo mostra. Quando cerchiamo di nascondere gli errori o ci biasimiamo in presenza del Daime, questo rende solo le cose più difficili. Tuttavia, si dice anche che il Daime é generoso e ci mostra esattamente ciò che siamo pronti a vedere. Nella comunità del Daime parliamo di persone che passano attraverso difficili passagens (passaggi) durante il processo del lavoro, questo termine é preso in prestito dai piloti e marinai dell’Amazzonia e si riferisce a difficile restringimenti del fiume, durante la navigazione.

I nostri passagens tipicamente si sperimentano in termini di nausea, vomito, diarrea, sensazioni generali di malessere o depressione intensa. Questi passagens sono punti chiave nel processo di apprendimento, il vomito per esempio insegna a lasciar andare il passato.
Gli inni giocano un ruolo importante di cura, durante questi passagens difficili: ogni inno si riferisce a principi della dottrina del Daime, e alla sua evoluzione. Concentrandosi sugli inni – ascoltandoli umilmente come entità e guide – sentiamo al livello del cuore un tipo di comprensione che é ci fornisce una chiave per l’intendimento.

Con l’avvicinarsi della fine del millennio il numero di anime che soffrono e hanno bisogno di una guida sta crescendo. NUOVE METODOLOGIE VENGONO CREATE AFFINCHÉ IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI spiriti possa ricevere la luce attraverso questi rituali.

Oltre ai Lavori della Stella ci sono altre pratiche di cura nella Dottrina, incluso alcune tradizionali che provengono dai tempi di Mestre Irineu, e altri piú nuovi sviluppati dalle comunità del Daime.
Il concetto di guarigione nel Daime é di tipo olistico, corpo, mente e spirito sono un unico organismo.

Q: nel Sud del Brasile dottori, omeopati e psicoterapeuti portano regolarmente i loro pazienti ai rituali del Santo Daime. Puoi parlare ancora delle proprietà terapeutiche del Daime?

A: come hanno detto Richard E. Schultes e Albert Hofman “l’Ayahuasca é, soprattutto, una medicina – la piú grande medicina”. Tuttavia, sebbene molto sia stato scritto sull’uso terapeutico dell’Ayahuasca da parte dei nativi, relativamente poco é stato scritto a proposito del suo uso nella comunità del Santo Daime. Come ha osservato un terapeuta professionista – un fardato – il Daime accelera i processi e dissolve anche le emozioni più croniche ed esalta la capacità di vedere e sentire di ogni individuo, aiutandolo ad essere veramente se stesso.

Nei disturbi psicosomatici il Daime serve come equlibratore delle funzioni somatiche.
Nella dottrina del Santo Daime definiamo il concetto di guarigione nella maniera piú generale possibile, come il naturale processo cui le persone si sottomettono durante la ricerca della loro vera identità, della loro fusione con Dio.

Il Daime aiuta a raggiungere la percezione di ciò di cui abbiamo bisogno per l’evoluzione del nostro processo di guarigione. Noi parliamo sempre del Daime come di un professore che ci dà le intuizioni circa le domande relative alla nostra auto-conoscenza, personalità, vizi e difetti.
Il Professor Daime ci apre le porte per vedere la nostra incarnazione e per capirla nel nostro contesto presente. Per capire il nostro Karma. Alla fine, quando il Daime espande la nostra coscienza, permettendo alla nostra mente di fondersi con l’universo, il professore ci fa intendere questa totalità.

Q: quale é lo stato legale del Santo Daime in Brasile?

A: in tanti anni, da quando la nostra storia é cominciata, abbiamo sofferto molte persecuzioni, ma grazie a Dio il governo Brasiliano adesso riconosce la nostra esistenza e garantisce il nostro diritto ad usare il Santo Daime come sacramento.

Diverse commissioni federali hanno visitato le nostre comunità per condurre ricerche sul campo con team di specialisti, incluso dottori, sociologi e antropologi. Cosí le autorità hanno supportato i nostri diritti di culto e ci hanno permesso di continuare il nostro lavoro spirituale.
Si sono resi conto che le nostre pratiche promuovono la piú profonda armonia, ordine e tranquillità, e che sono ben integrate nella società.

 

FONTE: Interview Alex Polari Shaman’s Drum Winter 1990-91-uitgebreide versie Hans Bogers 

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