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La realtà dell’ayahuasca e degli sciamani in Sudamerica

Qualche mese fa ho pubblicato un articolo “La verità dell’ayahuasca in Spagna e in Europa” in cui davo il mio punto di vista sul cattivo uso che per disgrazia si sta facendo di questa incredibile medicina.

In questo articolo ho anche commentato che la situazione dell’ayahuasca in Sudamerica è persino peggiore di quella che troviamo qui in Europa. In questo secondo scritto voglio spiegare il perché di questa affermazione.

Sicuramente ci sarà molta gente che non condividerà la mia visione su ciò che sta accadendo nello sciamanesimo dell’Amazzonia. Non cerco un confronto di opinioni già che scrivo perché sento l’obbligo si spiegare ciò che ho visto e imparato nei miei anni si esperienza nella foresta.

Questa è la mia forma particolare di mostrare il mio rispetto e il mio ringraziamento per tutto quello che mi hanno dato l’ayahuasca, i miei maestri e la stessa medicina tradizionale amazzonica. D’altra parte mi piacerebbe pensare che questo articolo possa essere un piccolo faro che illumini alcune persone e le aiuti a non cadere nelle mani di falsi maestri e sciamani desaprensivos.

Che sia chiaro che non voglio giudicare tradizioni o modi di lavorare. Tantomeno voglio mettere paura a nessuno, né criticare persone, centri sciamanici o associazioni varie che si dedicano allo sciamanesimo. L’unica cosa che cerco è denunciare l’abuso, la confusione e le bugie che ci sono nello sciamanesimo attuale, per lo stesso motivo che mi ha mosso a scrivere il primo articolo, ovvero, per motivi di coscienza.

Sento che se non denuncio gli abusi che vedo mi rendo complice delle barbarie che si stanno commettendo da parte di molte persone che per denaro o potere stanno trafficando con la salute fisica e spirituale delle persone.

Una realtà molto più complessa che in Europa

La verità è che la realtà dell’ayahuasca in Sudamerica è molto più complessa di quella che abbiamo in Europa, poiché lo sciamanesimo si è convertito in una delle principali fonti economiche della regione. Questo ha motivato la proliferazione di centri sciamanici e di sciamani anonimi, che hanno trovato il loro “modus vivendi” nell’ayahuasca e nell’arte di apprendere ad utilizzare le energie della natura.

Il concetto originario di sciamano è sparito quasi completamente e oggigiorno le necessità economiche e le ansie di potere si sono imposte, per cui la maggioranza degli sciamani attuali lo sono per lavoro e non per vocazione.

Per chi non conosce la profondità dello sciamanesimo e le energie, non esiste nessuna maniera (a parte l’intuizione) per distinguere un buon sciamano da uno cattivo. Persino molte persone che hanno una grande esperienza come consumatori di ayahuasca, sono facili prede nelle mani di sciamani esperti che sono lupi travestiti da agnelli.

Per questo motivo in questo articolo voglio chiarire un po’ il panorama sciamanico attuale, affinché quelle persone che prevedono di andare nella foresta in cerca di uno sciamano o già stanno lavorando con qualcuno, abbiano un punto di vista basato in una esperienza di anni vivendo, dietando, apprendendo e lavorando con l’ayahuasca e veri sciamani dell’amazzonia peruviana.

Una tradizione che non consegna ‘attestati’

E’ necessario iniziare spiegando nell’Amazzonia gli sciamani si auto-proclamano maestri, e credo imprescindibile contestualizzare questa parola giacchè è necessario capire che ogni volta che parliamo di un maestro sciamano, stiamo parlando di un maestro per quanto riguarda le piante, o sia, parliamo di una persona che conosce le proprietà e le virtù delle pianti e il loro uso energetico e fisico.

Sicuramente questa conoscenza include l’uso dell’ayahuasca nel contesto delle cerimonie, cioè il saper usare le tecniche che richiede il lavoro sciamanico: pulire l’astrale, aprire la mareazione, abbassare la mareazione, chiudere la cerimonia, arcanare etc.

Credo sia vitale avere molto chiaro questo concetto di maestro perché la maggior parte delle persone che vanno in Amazzonia idealizzano gli sciamani e gli conferiscono un ruolo che non possono esercitare.

Sebbene sia certo che alcuni di quelli che si auto-denominano sciamani sia veri maestri rispetto alle piante, non devono esserlo rispetto all’insegnamento di un cammino di vita. Essere sciamano è una professione (vocazionale o no) come può esserlo qualsiasi altra, così anche, è ovvio che non perché qualcuno è un maestro in qualche specialità tecnica deve esserlo anche nei confronti della vita e men che meno nei confronti della spiritualità.

Gli sciamani non sono necessariamente maestri di vita

La verità è che la parola (maestro) impressiona molto e nella foresta quasi tutti quelli che prendono ayahuasca si auto-proclamano tali. Certamente alcuni lo sono, però ribadisco che dobbiamo avere molto chiaro che sono maestri solo nel contesto appena spiegato, ossia maestri di piante.

Dall’altro lato credo che è importante chiarire che per arrivare ad essere un vero maestro sciamanico, uno deve aver ricevuto questo titolo direttamente dalle stesse piante, più che dalle stesse persone che sono state i suoi maestri terreni, e questo titolo si consegue solo dopo anni di dieta stretta, sacrifici ed esperienza in guarigioni sciamaniche.

D’altra parte, teniamo conte del fatto che, anche se fossimo fortunati e incontrammo un vero maestro sciamano (non sono tanti quanti se ne auto-proclamano) questo non garantisce che lui abbia un buon cuore e credo che questa sia la principale chiave per non sbagliarsi, perché mettere al primo posto l’apparente conoscenza, potere o forza di uno sciamano, rispetto alla sua pulizia di cuore, è un errore che potremmo pagare molto caro.

Sciamani e medici di medicina tradizionale

Credo neccessario fare la differenza tra sciamani e medici di medicina tradizionale amazzonica, a causa del fatto che oggigiorno la parola sciamano ha perso gran parte del suo vero significato a causa della deformazione sociale e culturale che ha ricevuto.

Originariamente si chiamava sciamano quella persona che riceveva una chiamata da parte degli spiriti della foresta per imparare a maneggiare le energie del mondo invisibile e così fare da mediatore tra il mondo materiale e il mondo spirituale, per poter aiutare i suoi simili.

Oggi questa realtà è cambiata e chiunque beva ayahuasca e icara (canta) si chiama sciamano, indipendentemente dalla sua vocazione, capacità, o intenzione. Così anche utilizzerò la parola medico di medicina tradizionale amazzonica per riferirmi a quegli sciamani che conservano l’essenza del significato originale della parola sciamano.

Chiarito questo punto, dire che tanto lo sciamano come il medico hanno la capacità di interagire e alterare la realtà del mondo materiale e spirituale in varia misura, a seconda della capacità che hanno appreso con la dieta (parliamo sempre di sciamani-medici nel contesto amazzonico).

Questa capacità di modificare le realtà di ordine fisico, spirituale, mentale ed emozionale delle persone, possono essere usate per il bene o per il male. Gli sciamani usano i loro poteri a secondo delle loro necessità e se di sicuro è certo che a volte possono aiutare una persone, allo stesso modo è certo che a volte possono pregiudicarla utilizzando i loro poteri per fare legamenti, fatture, malocchi, inviare dardi a quelli che considerano loro nemici, far ammalare un’altra persona, rubare diete etc.

Gli sciamani hanno un codice del bene e del male basato sul criterio del proprio interesse personale, e sono soliti utilizzare i poteri della natura per il proprio tornaconto. In cambio, il medico vegetalista o di medicina tradizionale amazzonica, non userà mai questo potere ricevuto per far del male ad altri, per il proprio beneficio o seguendo il proprio criterio di bene e male.

Il medico utilizza sempre il dono ricevuto in favore e a beneficio delle persone, anteponendo le necessità degli altri ai propri interessi. Deve essere chiaro che uno sciamano non ha motivo di essere né un maestro né un medico di medicina tradizionale amazzonica. Di fatto molti sciamani non sono né il primo né tantomeno il secondo. Al contrario un medico di medicina tradizionale amazzonica deve essere necessariamente sia sciamano che maestro.

Capacità tecniche e capacità umane

Credo che in questo punto è diventato imprescindibile parlare delle capacità tecniche e umani degli auto-proclamati sciamani o medici, già che queste capacità sono quelle che gli permettono di fare il loro lavoro con efficacia.

Le capacità tecniche si acquisiscono mediante diete molto dure che la maggior parte delle persone non sono disposte a seguire. Sono mesi e persino anni di dieta stretta ciò che fa di un aspirante un medico o uno sciamano. La differenza tra l’apprendistato tra sciamani e medici è che durante la dieta il medico accetta solo energia che sono medicina e servono per aiutare gli altri, mentre lo sciamano afferra qualsiasi tipo di energia, poiché ciò che cerca è il potere.

La qualità tecnica si acquisisce mediante lo sforzo umano attraverso medi di diete e di molte ore di lavoro trattando pazienti durante le cerimonie di ayahuasca. La qualità umana non si consegue per meriti o sforzi propri, ma già è intrinseca nel cuore di ogni persona.

E’ certo che le diete e la vita stessa possono andare pulendo la nostra qualità umana, però l’essenza di ciò che ognuno di noi è ci accompagna da quando nasciamo.

Il concetto di ‘dieta’ nel vegetalismo amazzonico

Un altro tema importante da commentare è quello delle diete poiché questa è la tecnica base del lavoro sciamanico insieme alle cerimonie di ayahuasca. In termini molto basici diremo che le diete sono il processo attraverso il quale riceviamo l’energia delle piante con cui stiamo lavorando.

Ci sono varie forme di dietare a seconda delle piante e del maestro con cui lavoriamo (bagni, fumigazioni, ingestione…). In forma analogica potremmo spiegare ciò che è la dieta immaginando che il dietatore è un campo e che la pianta che si dieta è il seme che piantiamo in questo campo.

A partire da qui, a seconda della nostra attitudine nella dieta, ossia, tutto ciò che entra in noi sotto forma di cibo, pensieri, emozioni, sentimenti, letture, etc. è l’alimento che diamo a questo seme perché cresca. Dobbiamo sapere che ogni pianta ha le sue proprie caratteristiche oltre a quelle fisiche, che la distingue dalle altre piante.

Queste caratteristiche possono essere emozionali e energetiche, e ben dirette da un maestro esperto aiutano la persona a curarsi nei differenti aspetti dell’essere umano, ovvero pensieri, sentimenti ed emozioni, che a loro volta influenzano il livello del corpo e dello spirito.

Bisogna avere chiaro che ci sono diversi tipi di dieta a seconda dell’obiettivo per cui stiamo dietando: dieta di fioritura, di pulizia, di cura, di apprendistato… Ognuna di queste richiede più o meno tempo, e alcune implicazioni personali in quanto ad austerità mondana, più o meno severe.

E’ importante chiarire che le diete non sono un gioco, realmente possono cambiare la vita della persona nel bene o nel male, a seconda della capacità tecnica e della qualità umana dello sciamano o medico che ci accompagna durante il processo.

Bisogna pensare che lo sciamano che lavora con noi sarà incaricato di scegliere la pianta che più si addice alle nostre necessità, di indirizzarci se roviniamo la dieta, di darci la sua energia per poter crescere in tutta la nostra potenzialità, di proteggerci energeticamente e fisicamente da energie tossiche e da attacchi che potremmo soffrire.

In più ci deve aiutare a comprendere il processo attraverso cui stiamo passando nei momenti complicati e ci deve spiegare le implicazioni del lavoro sciamanico così come le restrizioni alimentari, sessuali, sociali, oltre ad aprire e chiudere la dieta….

Un augurio ai lettori

Sarebbe mio desiderio che tutto ciò che ho scritto riferito agli sciamani, ai medici e alle diete servisse affinchè prendessimo coscienza e facessimo questa riflessione: quando ci poniamo in mano di uno sciamano stiamo affidando tutto il nostro essere – corpo, spirito, mente e cuore – a una persona che ha un gran potere per incidere tanto in positivo quanto in negativo su di noi. Per questo la qualità tecnica, ma soprattutto la qualità umana dovrà essere il fattore determinante nel momento di metterci nelle mani di un’altra persona.

Parallelamente a questa spiegazione basica sulle diete, gli sciamani e i medici di medicina tradizionale amazzonica, ci sono una serie di considerazioni importanti da tenere in conto che ci saranno molto utili per avere una visione più chiara della realtà della cultura sciamanico-amazzonica oltre a dotarci di una bussola per orientarci in un mondo e una realtà totalemente diversi da quella occidentale.

Altre consigli per scegliere un buon sciamano

  • Dobbiamo tenere in conto che le comunità amazzoniche hanno un codice non scritto secondo cui solitamente si favoriscono i membri della propria famiglia prima di qualsiasi altra considerazione. Ad esempio, se nell’Amazzonia chiediamo a una persona di indicarci uno sciamano, la cosa più probabile è che ci porti da qualche membro della sua stessa famiglia che beve ayahuasca, senza tener conto delle sue reali capacità umane e tecniche.
  • Sempre che stiamo lavorando con uno sciamano, ci dirà che non dobbiamo bere ayahuasca con altri sciamani perché ci possono ingannare. Questo principio di non bere ayahuasca con molti sciamani e verace e prudente. Però sarebbe consigliabile che, prima di iniziare una dieta con chi ci ha dato questo consiglio, ci assicuriamo che sia un vero maestro sciamano di buon cuore. Pensiamo che noi occidentali siamo il loro principale fonte di sostentamento per cui, legittimamente, come facciamo anche noi, cercare di assicurare alla sua famiglia una entrata economica è una delle sue priorità.
  • Bisogna tener conto che anche se abbiamo buone visioni nella cerimonia di ayahuasca, questo non significa che siamo nelle mani di un buon sciamano o di un vero medico, perché è relativamente facile far entrare una persona in un mondo di coloro e sensazioni gradevoli. La maggior parte delle vere cure sciamaniche è preceduta da purghe, da un lavoro duro e intenso e da rivelazioni personali dolorose. 
  • Non bisogna sempre far caso alle visioni o rivelazioni che abbiamo durante le cerimonie con ayahuasca, perché queste possono essere condizionate dai nostri desideri e dal nostro ego, dallo sciamano che lavora con noi, da energie aliene che si infiltrano, etc. Bisogna essere ben sicuri che le informazioni che riceviamo nelle cerimonie vengano dalla vera luce.
  • Una delle caratteristiche di un vero medico sciamanico è che abbia malati da curare. Gli abitanti delle comunità sanno perfettamente da chi devono andare, e da chi no, quando hanno problemi di salute. Questo indicatore è cruciale per sapere se si stà o meno nelle mani di un buon sciamano o di un vero medico. Se nelle cerimonie di ayahausca ci sono solamente stranieri e non vediamo nessun paziente del posto, non crediamo che lo sciamano sia un vero medico di medicina tradizionale amazzonica.
  • Non ci aspettiamo che lo sciamano o medico sia un essere onnipotente che guarisce qualsiasi tipo di malattia. Neanche possiamo sperare che lo sciamanesimo sia una panacea che ci curi da ogni male. Pensiamo che la realtà culturale e la cosmovisione della malattia nell’Amazzonia è molto diversa da quella occidentale ed è possibile che non otterremo risposte a molti dei problemi o delle malattie dell’uomo moderno attuale.
  • Dobbiamo tenere in conto che i grandi centri sciamanici che si annunciano in internet normalmente sono fatti per stranieri da stranieri. Sono di solito gestiti da sciamani con la visione commerciale o da stranieri che in molte occasioni hanno sotto contratto veri sciamani affinchè svolgano il lavoro di cura.
  • Bisogna avere ben chiaro che il tema economico non è mai la priorità per un vero medico o per uno sciamano di buon cuore. I pochi che conosco che lo sono, non lavorano né in centri per stranieri e né chiedono somme astronomiche. Di solito sono persone umili e con poche entrate che chiedono un’offerta se si tratta di curare un malato, e prezzi ragionevoli nelle cerimonie con gli stranieri.
  • Se vogliamo o dobbiamo interrompere una dieta a metà del lavoro (cosa per nulla raccomandabile salvo in casi molto specifici) è molto raccomandabile farlo sempre sotto l’approvazione e la supervisione di chi è stato il nostro maestro, perché bisogna chiudere la dieta e proteggere il corpo della persona per evitare problemi futuri.
  • Prendiamo coscienza che nella dieta bisogna essere molto rigorosi nel compiere le limitazioni che ci indica lo sciamano nei riguardi dell’alimentazione, le relazioni sociali, sessuali etc. Se uno sciamano non ci dà indicazioni relative a questo tipo di restrizioni significa che è poco responsabile o poco capace.
  • E’ molto raccomandabile non interrompere in malo modo la nostra relazione con lo sciamano con cui stiamo lavorando, anche se siamo molto sfiduciati dal suo lavoro. E’ sempre preferibile chiudere in buona maniera e con buone parole per evitare problemi.
  • Il modo in cui vive tutti gli aspetti della vita il nostro auto-proclamato maestro, sciamano o medico, ci mostra cosa c’è veramente nel suo cuore.

Pericoli di una dieta condotta male

Nei miei anni passati nell’Amazzonia peruviana ho visto gente squilibrata nella mente, nel fisico e nello spirito a causa di diete con piante che non erano per loro o per uno scarso rispetto verso la pianta dietata (fumare marijuana, fare sesso, non rispettare il regime alimentare, avere vita sociale smisurata durante la dieta…).

Inoltre ho visto molta gente rovinata perché il supposto sciamano/maestro non era capace  di aprire diete o perché non si è preso cura del dietatore durante il suo processo. Ho conosciuto persone che sono state depredate energeticamente da sciamani, persino dai loro stessi maestri.

Ho visto gente che è stata saccheggiata economicamente per aver dato retta a supposte visioni riferite al fatto che dovevano investire nel progetto di qualche centro sciamanico. Ho conosciuto persone colpite dal loro stesso maestro per aver cambiato sciamano.

So di donne alle quali hanno fatto delle malizie i loro stessi sciamani per poter avere relazioni sessuali con loro. So di donne abusate nel fisico e nell’energetico, che continuano ad avere sogni sessuali con i loro sciamani anche dopo molto tempo che sono tornate a casa. Conosco anche persone che hanno perso la vita per aver fatto male la dieta e per aver fatto trattamenti sbagliati, etc.

Il problema non sono le piante, ma gli uomini

Voglio che sia molto chiaro che il problema non è l’ayahuasca né le diete con le piante. Il vero problema cono le persone che lavorano con questa pianta sacra e con le piante in generala, perché molte volte ci arrischiamo a prescrivere diete o trattamenti con piante, o a dar da bere ayahuasca, solo per i nostri motivi egoistici, senza avere le necessarie conoscenze, o, pur avendole, utilizziamo le conoscenze e i poteri delle piante per i nostri interessi personali.

La mia intenzione non è di nuocere alle persone che legittimamente provano a guadagnarsi da vivere con lo sciamanesimo, per cui chiedo scusa se qualsiasi sciamano soffre qualsiasi tipo di danno a causa di ciò che ho scritto.

D’altro canto, voglio dire che sono pienamente cosciente che tuttavia devo ancora imparare molto di questa ancestrale medicina, so che non sono migliore di nessuno, e la verità è che mi sono sbagliato e continuo a sbagliarmi in molte occasioni e in molti aspetti della mia vita.

Però oso scrivere questo scritto perché al margine della mia piccola miseria personale, la situazione dello sciamanesimo sta arrivando a un punto tale di sudiciume, falsità e manipolazione che credo che manchi qualcuno che denunci le barbarie che si stanno commettendo.

Questo è l’ultimo scritto che pubblicherò rispetto allo sciamanesimo e all’ayahuasca. Credo che con i due articoli pubblicati ho lasciato molto chiara la visione della realtà su questo tema e con ciò ho saldato i miei debiti di coscienza. Nell’articolo precedente ho lasciato una mail se qualche persona o associazione si fosse sentito attaccato e volesse comunicare con me. In questa occasione lascio di nuovo aperta questa possibilità per tutti quelli che vogliono informazioni sul tema.

usadbienelayahuasca@gmail.com

 

Jordi Trainé i Cama

 

TRADOTTO DALL'ORIGNAlE:https://usadbienlaayahuasca.wordpress.com/2017/01/12/la-realidad-de-la-ayahuasca-y-los-chamanes-en-sudamerica/

 

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