La verità sull’Ayahuasca in Spagna e in Europa

Per alcuni anni la situazione dell’ ayahuasca in Europa e più concretamente in Spagna, si è mantenuta all’interno di margini relativamente stabili e controllati. Poche persone con più o meno formazione, e a titolo individuale, offrivano al grande pubblico questa Pianta Sacra.

Questa situazione è cambiata radicalmente negli ultimi tempi con una grande proliferazione dell’offerta ayahuasquera, fino ad arrivare alla costituzione di un’associazione di ambito internazionale che organizza cerimonie in tutta Europa, vende la mistura a chi la richiede e forma persone, che chiama facilitatori, affinchè dirigano cerimonie di ayahuasca. Agli occhi di persone non ferrate in materia, può sembrare che non ci sia niente di male in questa attività, però quelli di noi che sanno cosa realmente implica il lavoro con l’ ayahuasca, conoscono il grande pericolo che comportano queste pratiche.

Prima di continuare, voglio chiarire che non firmo questo scritto perchè preferisco rimanere anonimo. Non cerco né voglio nessun tipo di pubblicità alla mia persona o al mio lavoro. Tantomeno voglio sembrare umile perchè non lo sono. Non voglio essere esempio di nulla perché, a dire il vero, qualcuna delle male pratiche che andrò a denunciare in questo scritto, le ho fatte io stesso agli inizi. Ciò che mi muove a scrivere è che non posso più restare in silenzio vedendo la barbarie, l’ignoranza e l’ipocrisia che circolano tra le persone che lavorano con l’ ayahuasca. [( omissis: alcune considerazioni sul panorama spagnolo, non indispensabili per la comprensione del testo – cfr. nota 1, alla fine dell’articolo )]

 Credo che sia imprescindibile per la sicurezza delle persone che vogliono consumare ayahuasca farsi alcune domande nel momento in cui scelgono con chi fare l’esperienza:

  1. Cos’è e cosa fa realmente l’ ayahuasca?
  2. La persona in cui ho riposto la mia fiducia per farmi accompagnare in questo viaggio a una realtà parallela, sa quello che fa?
  3. Stiamo bevendo realmente ayahuasca, o beviamo un’altra sostanza, come per esempio anahuasca?
  4. E’ opportuno prenderla in gruppo?
  5. Il prezzo che pago è giusto?

Cercherò di rispondere a queste domande in forma semplice e chiara, perché sia quelli che già stanno prendendo, sia quelli che pensano di prendere la pianta, abbiano una visione della realtà diversa da quella che finora è stata mostrata.

1. Cos’è e cosa fa realmente l’ ayahuasca?

Non entrerò nella parte tecnica e scientifica perché già ci sono abbondanti informazioni in internet e persone molto più preparate di me per spiegarla. Cercherò di dare una breve spiegazione pratica perchè tutti possano intendere. L’ ayahuasca lavora a 3 livelli di base:

  1. Livello fisico. La persona sente senzazioni fisiche come cambi termici, nausea, mal di pancia, odori, arrivando in alcuni casi a quella che chiamano ‘la purga’: vomito e diarrea. In questo punto la pianta è entrata nella persona sbloccando, pulendo emozioni, curando vecchie ferite e traumu etc.
  2. Livello di coscienza. La persona entra in pieno in ciò che viene chiamata mareazione (l’effetto della pianta). A questo punto uno può arrivare a vedere la sua realtà personale o quella degli altri. Questo ‘vedere se stessi’ può avvenire a livello di una comprensione intellettuale, visuale, uditiva o sensoriale. Si entra in uno stato di coscienza alterato dove la nostra realtà fisica passa in un secondo piano e entriamo in una realtà più ‘eterea’.
  3. Livello spirituale. Questo è lo stato più difficile e pericoloso cui accedere, perché in questo momento la persona è presente solo come spirito, potendo fare viaggi astrali, entrare in altre dimensione incluso poter arrivare a comprendere il ruolo dell’essere umano e la sua relazione con Dio.

Però credo che la cosa più importante per l’utente è sapere e capire che per arrivare a questo stato alterato di coscienza è imprescindibile che l’ ayahuasca apra delle porte verso un mondo parallelo al nostro, ma non per questo meno reale. E’ il mondo spirituale, è quello che comunemente viene chiamato astrale. E proprio qui si trova uno dei pericoli maggiori, perchè in questa nuova realtà siamo totalmente vulnerabili alle energie ed entità che si aggirano. Per questo motivo, prima di prendere l’ ayahuasca, è vitale avere una risposta chiara a questa domanda, ossia sapere che la persona che mi sta accompagnando in questo viaggio ha la capacità per farlo.

2. La persona in cui ho riposto la mia fiducia per accompagnarmi in questo viaggio a una realtà parallela, sa quello che fa?

A questa domanda bisogna rispondere da 2 angolazioni diverse. La prima cosa che bisogna sapere è se ha le conoscenze tecniche. In secondo luogo bisogna conoscere le qualità umane della persona. Riguardo alla conoscenza tecnica ci sono, secondo la mia esperienza, quattro profili di persone che somministrano ayahuasca agli altri. (Bisogna dire che io stesso ho attraversato qualcuno di questi stadi durante il mio apprendistato).

  1. Gli incoscienti. In questo profilo di solito l’incoscienza si accompagna con la sua sorella l’ignoranza. Gli appartenenti a questo profilo si arrischiano in tutto e somministrano ayahuasca senza alcun tipo di preparazione. Sono andati in Amazzonia e hanno fatto qualche cerimonia di ayahuasca, portano con sé la pianta, e poi la prendono da soli o con altre persone, come se fosse un’attività da ‘tempo libero del fine settimana’. Questo profilo di gente di solito usa musica in cd per le sue cerimonie.
  2. Quelli che credono di sapere. In questo gruppo incorporo i cosiddetti facilitatori e altri che si credono sciamani però in realtà non sono, perché la loro conoscenza non arriva al livello minimo richiesto. Questo gruppo si avvicina molto agli incoscienti, però si differenzia da loro perchè sono persone che hanno una formazione incompleta, si credono preparati per dare l’ ayahuasca ad altre persone, ma non è così. Anche questo profilo di gente di solito utilizza musica in cd per le sue cerimonie.
  3. Gli sciamani. Questi hanno una conoscenza pratica più o meno ampia dell’ ayahuasca. Grazie a questa conoscenza possono intervenire nella mareazione [l’alterazione di coscienza] dei partecipanti e, a seconda della loro capacità, incidono più o meno sulla stessa. Questo profilo di persone di solito usa i propri icaros, o ‘canti della pianta’, nelle sue cerimmonie.
  4. I medici di Medicina Tradizionale Amazzonica. Questi sono i veri Maestri dell’ ayahuasca e delle piante medicinali. Lavorano con la medicina solo per aiutare le persone. Questo profilo di gente usa esclusivamente i propri icaros nelle sue cerimonie.

Ampliando un po’ l’analisi di questi profili, bisogna sapere che la formazione dei facilitatori o di quelli che si credono sciamani, consiste normalmente in qualche corsetto durante il quale viene data una conoscenza intellettuale di come è necessario comportarsi e reagire durante una sessione di ayahuasca. Inoltre di solito ricevono istruzioni su alcuni strumenti di crescita personale e di psicologia da poter utilizzare con le persone che partecipano alle loro cerimonie, possono anche aver fatto qualche piccola dieta [processo attraverso il quale si acquisisce la conoscenza sciamanica] in Amazzonia. Il facilitatore o quello che si crede sciamano, non ha la capacità di aprire le cerimonie e di pulire lo spazio, non può proteggere i partecipanti, né chiudere le sessioni in modo da evitare che i partecipanti possano rimanere esposti ad energie aliene durante e dopo le cerimonie.

Lo sciamano si differenzia dal facilitatore per il fatto che si è formato con presunti maestri in Amazzonia e ha fatto alcune diete più o meno forti con Piante Maestre, e per questo non solo ha la conoscenza intellettuale, ma anche ha acquisito la saggezza che ha ricevuto dalle piante. Ha la capacità di maneggiare più o meno la mareazione, sa aprire e pulire le cerimonie, proteggere e chiudere il lavoro dei partecipanti. Inoltre sa agire sulle persone in senso sia buono che cattivo, a seconda del suo grado di coscienza e pulizia del cuore. Può aiutare le persone (sbloccarle, guarirle da certe malattia, benedirle) però allo stesso tempo può danneggiarle.

Il medico di medicina tradizionale amazzonica si è formato con veri medici nell’Amazzonia (ce ne sono molto pochi), facendo diete molto severe con piante (dieta secca). Questo apprendistato di dieta dura anni e non mesi. Grazie a queste diete il medico domina tutte le tecniche sciamaniche, l’apertura, la protezione e la chiusura delle cerimonie, e come lo sciamano, ha acquisito la saggezza dalle piante, arrivando al punto di poter lavorare con i pazienti anche senza bere ayahuasca. Però la caratteristica più distintiva del medico è che non farà mai del male, cercherà sempre di aiutare le persone anteponendole ai suoi propri interessi.

Parliamo un attimo della qualità delle persone che danno ayahuasca: come si può sapere se c’è veramente della qualità umana nelle persone in cui riponiamo la nostra fiducia? Molto facile: “dai frutti riconoscerai l’albero”. Frutti sono l’onestà, l’umiltà, la semplicità, la bontà, la misericordia, l’empatia; però anche quanto si chiede per le cerimonie, se si pretende di essere un guru, come si vive, etc. Ossia, non ciò che diciamo, ma quello che facciamo. Persone con qualità umane possono esserci in qualsiasi dei 4 gruppi prima menzionati, però voglio dirvi che per disgrazia questo tipo di persone non abbondano così tanto come pensiamo.

3. Stiamo prendendo veramente ayahuasca o è un’altra sostanza per esempio anahuasca?

Questa terza domanda non è meno importante. Molti di quelli che criticano questa associazione internazionale sanno perfettamente che loro non usano sempre ayahuasca nelle loro cerimonie, molte volte usano anahuasca. Questo è un analogo dell’ ayahuasca. Dicono che è la stessa cosa, però dire questo non è la verità. Certamente dal punto di vista chimico sono quasi uguali, però sono quasi uguali ‘chimicamente’ anche due esseri umani, ma allo stesso tempo sono totalmente diversi l’uno dall’altro. Con le piante succede lo stesso. L’anahuasca ha un’altra energia rispetto all’ayahuasca, e la verità è che non è così pulita.

Un altra cosa che bisogna sapere, è che nei paesi di origine dell’ayahuasca, molta gente che la prepara unisce alla mistura originale, ossia ayahuasca e chacruna, altre piante come il toe, il tabacco, la coca… per far avere più visioni nelle cerimonie. Quando facciamo questo, stiamo aggiungendo altre energie all’ ayahuasca, che non le corrispondono. Ogni pianta ha il suo proprio spirito e la sua energia (alcune buone, altre non tanto buone) e queste hanno effetti sulle persone in un modo più o meno sottile a seconda della loro sensibilità. Inoltre mescolando le piante apriamo più porte del mondo astrale, con il rischio che comporta per le persone.

4. E’ conveniente prendere ayahuasca in gruppo?

Dobbiamo sapere che quanta più gente partecipa a una cerimonia, tante più energie si muovono intorno, più porte individuali si aprono simultaneamente, più energia di qualsiasi tipo viene condivisa tra i partecipanti, oltre al fatto che, essendoci globalmente più porte aperte nel mondo astrale, come ho già detto, diviene possibile l’entrata di ogni tipo di energie. Ci sono persone, da entrambe le parti in disputa, che organizzano cerimonie collettive, dimostrando dal mio punto di vista, un grado di incoscienza incredibile. Nessun medico né sciamano che sia tale lo fa, e quì in Europa alcuni sciamani, alcuni che si credono sciamani, e il loro facilitatori, lo stanno facendo. Si fanno cerimonie con più di 50 persone, quando la realtà è che un medico che lavori da solo, può fare cerimonie con un massimo di 9-10 partecipanti, perché è umanamente impossibile accudire, proteggere e cercare di aiutare individualmente più persone di così.

5. Il prezzo che pago è giusto?

Il fattore economico ci dice molto circa la persona che ci accompagna alla cerimonia. Sapete quale è il prezzo del costo dell’ ayahuasca in Perù? Attualmente sono circa 30 euro al litro [da quando questo articolo è stato scritto il prezzo è cambiato. Ad Agosto 2017 un litro di ayahuasca costa intorno ai 70 euro]. Con un litro di buona ayahuasca possono arrivare a bere dalle 10 alle 12 persone. Per quanto costoso possa essere raggiungere l’Amazzonia per cercare la medicina, non è giustificato far pagare più di 100 euro una cerimonia, se si fa in gruppo. Questo si chiama commercio, fate voi stessi i conti! Un medico di medicina tradizionale amazzonica o un buon sciamano, non mette mai al primo posto il guadagno, ma è lì per servire gli altri.

Al margine di queste domande c’è un altro punto che credo importante commentare. Molte volte queste stesse persone e organizzazioni internazionali organizzano viaggi in Amazzonia per assumere l’Ayahuasca.

Non voglio entrare in merito alla situazione dell’ ayahuasca in Sudamerica perché sarebbe lungo e complesso, però voglio avvisare quelle persone che pensano che andando lì troveranno quello che cercano, che vadano non molta cautela, perchè la situazione in Sudamerica è persino peggiore che in Europa. Denuncio queste cattive prassi nel mondo dell’ ayahuasca perché sono stanco di ricevere persone che arrivano da me ridotti un relitto a livello spirituale, mentale e fisico. Sono testimone di gente cui sono entrate “cattive energie”, cambiandogli radicalmente la vita in peggio perchè nessuno si è preoccupato di pulire l’astrale. Gente che ha iniziato a sentire voci e vedere cose dopo essere andato alle cerimonie, perchè non gli è stata chiusa la sessione. Gente con dissociazioni gravi di corpo e spirito, perchè non sono stati radicati. Gente con legami stretti dalle stesse persone con cui hanno bevuto l’ ayahuasca, perché ritornino da loro, per potersi garantire una fonte di guadagno. Gente con squilibri mentali e spirituali gravi per aver seguito le indicazioni delle voci di presunti maestri spirituali dell’astrale. Gente che ha preso l’ ayahuasca pur avendo malattie mentali e che è peggiorata, perché nessuno li ha avvisati che in certe circostanze è meglio non prenderla. Abusi psicologici e fisici da parte di sciamani, presunti tali e facilitatori.

C’è una lunga lista di conseguenze a cui siamo esposti se beviamo ayahuasca con persone che non hanno la preparazione tecnica e umana adeguata.

Penso, e questo è di certo un’opinione e non un fatto, che se non prendiamo coscienza di ciò che implica il lavoro con questa pianta sacra e non cerchiamo con onestà e umiltà di regolamentare la situazione dell’ ayahuasca, questo finirà molto male. Sempre più persone soffriranno le conseguenze dell’ignoranza, dell’ego e dell’avarizia di alcuni, si cominceranno ad avere denuncie, che alla lunga finiranno per sfociare nella proibizione dell’ ayahuasca in Spagna (e idem in tutto il resto dell’Europa n.d.t). Tempo al tempo.

Sono cosciente che questo scritto può far stare male alcune persone e organizzazioni e chiedo loro scusa se è stato così. Non è mia intenzione mancare di rispetto né giudicare le persone, però devo denunciare i fatti che accadono nell’ambito dell’ ayahuasca, perché la mia coscienza non mi permette più di stare zitto. Spero che questo scritto serva affinché ognuno di noi che lavoriamo con questa pianta sacra, faccia una profonda riflessione sul servizio che stiamo offrendo. Però se non serve a questo, perlomeno che serva affinché le persone che vogliono prendere questa meravigliosa medicina abbiano un’informazione reale che le aiuti a fare una buona scelta nel momento di decidere con chi fare l’esperienza.

Ho aperto un account di Gmail per chi, delle persone o organizzazioni a cui mi riferisco, voglia parlare con me: usadbienelayahuasca@gmail.com

 

Tadotto dall'originale in spagnolo: https://usadbienlaayahuasca.wordpress.com/...

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