l’ayahuasca e la notte oscura dell’anima: il dono della sofferenza

Bevete abbastanza a lungo la Madre di ogni Medicina e probabilmente andrete all’inferno. E non un inferno qualsiasi: il vostro proprio inferno su misura, fatto apposta per facilitare il vostro collasso. E la vostra evoluzione.

Sebbene queste notti nere dell’anima siano materiale per incubi, sono anche sublimemente orchestrate per la vostra espansione e eventualmente felicità.

Ma se qualcuno vi dice durante uno di questi momenti di oscurità che questa è la miglior cosa che vi sia mai capitata, probabile che lo vorreste (legittimamente) strozzare. Sono reali. Sono molto, molto reali. Ma è anche reale che non sono quello che sembrano

Ciò che potete meglio credere riguardo l’oscurità, è che vi mentirà. Vi mentirà molto. E voi meritate di conoscere il riflesso di verità che queste bugie stanno proiettando.

La più grande bugia che loscurità vi racconterà è che non uscirete più di li. E’ molto convincente, lo so. Ma se fosse vero, nessuno sarebbe mai emerso dalle profondità delle sue ombre per raccontare una storia di sopravvivenza. Non ci sarebbero storie di eroi.

Guardate qualsiasi mito, ogni allegoria, qualsiasi biografia di caduta e rinascita. Non troviamo noi stessi fino a che non tocchiamo il nostro proprio fondo.

Loscurità non ci tiene ostaggi. Loscurità ci libera.

L’Ayahuasca lo sa, e sa molto altro. E’più forte di noi, quindi quando sente che è il momento di andare Là, fortunatamente abbiamo poche possibilità di sfuggirle. Il mio consiglio: non lottate. Ricordate che la paura vi mente quando vi dice che non tornerete più indietro.

Ricordate infatti che questa è la via per liberare il vostro potenziale migliore. Questa è la strada per diventre un Supereroe. Sapete di esserlo, no? Ogni Clark Kent è un Superman. L’ayahuasca è un modo incredibile per scoprire quanto questo è vero.

Perché la sofferenza è un dono

Avete mai ascoltate una storia mitologica o di supereroi che non preveda una profonda sofferenza da parte dell’eroe? C’è una ragione per questo.

La sofferenza è lo strumento che luniverso usa per svegliarci.

Se c’è una domanda che io sento più di ogni altra nella mia pratica di coach, ed è “perché dobbiamo soffrire?”

La sofferenza è il dannato furfante che penetra la nostra benedetta connessione e apparentemente la strappa per svelare il nostro legame con la divinità. È totalmente debilitante, straziantemente dolorosa, e conosce i nostri limiti. I bambini soffrono da matti, gli animali sono mutilati e torturati (anche tra di loro), e ogni adulto balla la sua propria danza con questo demone.

Per favore sappiate che non sono qui per sminuire l’intensità o in qualche modo ridimensionare la profondità della sofferenza. Ho vissuto molto in intimità con questa energia, ho cercato di suicidarmi. Ho sofferto al limite della pazzia.

E non potrei essere più grata, ora che ho capito perché. Mi inchino alla saggezza delloscurità.

Quindi la sofferenza è necessaria? Dannazione, si lo è. Lo è fino a che non lo è più. La presenza universale di questa energia è la prima prova della sua inevitabilità.

Ora, il modo in cui vi relazionate alla sofferenza dipende totalmente dalla vostra relazione con luniverso. A Dio, alla sorgente, a qualsiasi cosa crediate vi abbia creato. Se non avete nessuna connessione con questa energia, o se credete nel Dio umano che sta nel cielo e che giudica e punisce, la sofferenza può veramente farvi diventare matti. Vi sembrerà come un infinito baratro dal quale nessuno può fuggire.

Ma se siete stati abbastanza fortunati da iniziare a capire lenergia della fiducia, avrete lopportunità di conoscere il profondo scopo di questi limiti estremi della coscienza.

Per farla semplice, rispondete a questa domanda dal cuore:

Credete che luniverso voglia torturarci e punirci, o supportarci e amarci?

Se la vostra risposta è torturare e punire, la sofferenza non ha ancora finito di lavorare con voi. Non avete raggiunto questo luogo di luce abbagliante. E questo è OK, perché la misericordia di questo processo ci lascia tutto il tempo di cui abbiamo bisogno per raggiungerlo. Vite intere.

Conoscete questa espressione: Tutto sarà OK, alla fine. Se non è OK, non è la fine. Vi invito a rimanere in ascolto mentre la vita si dispiega in voi. Quando loscurità si impiglia nella vostra anima e vi trascina verso il nulla, ditele si con tutto il vostro cuore. Fatele domande. Mostrate interesse e consapevolezza. Smettete di correre e resistere e andateci.

Tutte le risposte che cercate vi stanno anche cercando.

La paura che la sofferenza non porti a nulla

Lo sento dire sempre – la maniacale preoccupazione che se soccombiamo a questo turbinante buco nero di torture infinite, entreremo nel vuoto e cesseremo di esistere. Diventeremo nulla.

Sapete quale è laltro lato della medaglia del nulla?

Il tutto.

La dualità è fantastica. La cosa a cui facciamo più resistenza è la chiave per la nostra salvezza.

Se avete già iniziato a decifrare questo codice, allora avete svoltato l’angolo con l’energia dell’oscurità, e state bene nel vostro modo di curare lo spazio per il dolore senza soccombere alla seduzione della sofferenza.

E questo è davvero un grande affare.

Se siete chiamati a bere Ayahuasca, che ne siate coscienti o no, siete chiamati a conoscere i vostri lati oscuri. E lei ve li mostrerà: con amore, rispetto, e fiducia che sarete in grado di gestirli.

Perché una notte oscura è il modo dell’Ayahuasca per dirvi “Ti amo”

L’Ayahuasca sa come tessere l’esatta esperienza che vi spaventerà a morte. Non perché è una crudele torturatrice che prova piacere nel verdere le sofferenze altrui, ma perché sa cosa c’è sul versante opposto della vostra sofferenza. Ci ama abbastanza  da portarci là.

Qui c’è un’altra domanda super comune: Perché dobbiamo passare attraverso l’oscurità per conoscere la luce? Non potrebbe layahuasca sbagliarsi – magari non è necessario andare allinferno? Perché non possiamo andare direttamente in paradiso?

Cari, viviamo nella dualità. Danziamo nella verità dei contrasti. Siamo maschi e femmine. Siamo separati e uniti. Siamo angeli e demoni. Quindi se volete sapere cosa sia il paradiso, prima dovete conoscere il lato oscuro della coscienza. Dovete cuocere a fuoco lento in questo spazio, fino a che non sarete trasformati e autorizzati da questa incredibile forza, allora guadagnerete il vostro posto al sole.

La Madre Ayahuasca brucia nel fuoco della verità,  e se avete il coraggio di berla, vi rivelerà tutto questo con la forza di cui è capace (che è a sua volta una forza impressionante). Da qui arrivano tutti i sordidi racconti che si incontrano in rete, che mostrano tutta la capacità della Medicina di rendere manifeste le nostre paure più grandi.

Ma la maggior parte non si chiede perché. Perché lei ci porta lì? E perché tutti vogliono bere questa roba, se linferno è una possibile destinazione?

Non si può conoscere il bene senza conoscere il male

Prima di tutto è importante sapere che l’ayahuasca non ha fatto le regole della nostra realtà, non fa nessuna resistenza quando si tratta di darci la profonda esperienza della verità. Non si scusa di essere autentica nei confronti della dualità che viviamo. Se la bevete, state anelando alla verità. Dunque sappiate che ve la darà, tanto ferocemente quanto ce ne sarà bisogno.

Se non sapeste cosa è il freddo, potreste identificare il caldo? Se non conosceste l’apatia, potreste conoscere l’amore?

Questo è il motivo per cui la sofferenza è un dono di Dio. Imparare questo è in parte il motivo per cui vi siete incarnati qui in quanto anime, e perché siete guidati a bere la medicina e ottenere le sue rivelazioni.

Ogni volta che vi porta attraverso la centrifuga del terrore, vi sta mostrando il suo amore incondizionato. Perché il momento in cui dite si a questa energia è il momento in cui la sofferenza finalmente inizierà a diventare unesperienza, non un attaccamento allinferno.

Il paradiso non è una destinazione, è uno stato della mente. Lo stesso vale per l’inferno. Ma non lo impariamo leggendo i libri o ascoltando letture, lo impariamo vedendo come la nostra mente crea queste esperienze. L’ayahuasca è fantastica nel rispecchiare questa nostra abilità. Vi mostrerà quanto siete potenti, ma inizierà facendovi vedere in che modo voi stessi create il vostro inferno personale. Ricordate, l’unico modo per uscirne è passarci attraverso.

Non ci sono scorciatoie. Non cè verso di evitare loscurità e la sofferenza se volete la vera illuminazione. Quindi andateci. Con tutto il vostro cuore, tuffatevi nelle fauci del leone. Chiedete alla Madre Aya che vi copra le spalle, se ne avete bisogno. Ma non ne avete. Siete dei supereroi.

Conoscere la vostra oscurità trasformerà il vostro potenziale in realtà. Ve lo meritate. Il pianeta se lo merita.

 

Tradotto dall'originale: https://www.afterlife.coach/after-life-blog/why-ayahuasca-goes-dark

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