dovrei bere ayahuasca da solo?

Perché è meglio non bere ayahuasca da soli?

L’Ayahuasca è una delle più forti e selvaggiamente potenti sostanze psicotrope del multiverso. Può catapultare le anime coraggiose che bevono il suo decotto in una sequela di terrori così intensi che la morte può sembrare una benedizione.

Ci sono nel web migliaia di racconti di grandi crisi causate dall’Ayahuasca, e nonostante ciò molti continuano a scegliere di prepararsi il loro decotto e bere in solitudine.
E’ una buona idea? Dovrebbe chiunque mai bere Ayahuasca da solo?
Se sei un occidentale e leggi queste parole contemplando questa opzione, la risposta è un clamoroso, deciso e forte NO. NON LO FARE.
Ma ci sono alcune eccezioni (ci sono sempre, no?).
Lasciatemi spiegare.

L’ayahuasca è diversa da altri stati alterati

Molti di quelli che si sentono chiamati a bere ayahuasca potrebbero essere discesi nella tana del Bianconiglio molte altre volte. L’ayahuasca è il definitivo espansore di coscienza, quindi ha senso che molti di quelli che hanno già viaggiato con altri veicoli come la Ganja, il San Pedro, i funghi, l’LSD etc, giungano all’ayahuasca.
Anche se sei un esploratore navigato di questi spazi, non sei addestrato per maneggiare le grandi profondità dell’ayahuasca.
L’ayahuasca è come altri stati alterati di coscienza nel senso che porta al conscio l’incosciente, ed ha la capacità di portarci in questo deliziosa passeggiata cosmica. Possono esserci brillanti visioni colorate, esperienze incredibili di espansione, e piacevoli accessi ai segreti dell’universo. Ma la sua differenza, tuttavia, ha bisogno di essere rispettata, o il risultato potrebbe essere traumatico.
L’ayahuasca è la medicina della dualità. Quindi tanto ci porta nel cosmo, altrettanto ci porta negli abissi, profondamente dentro noi stessi. E’ l’insegnante definitivo del motto ‘come sopra, così sotto’. Qui è dove si può scatenare il caos. Le notti oscure dell’anima che può indurre l’ayahuasca implicano il portare i nostri demoni alla luce. Alcuni si arrendono a questa benedizione, ma la maggioranza lottano fino allo spasimo, almeno all’inizio.

La resistenza crea sofferenza. La sofferenza crea un desiderio di fuga. E un ego che vuole fuggire uno psichedelico è appena entrato in una trappola per dita cinese.

Provate a lottare con l’ayahuasca e perderete. In questo caso perdere significa potenzialmente impazzire. Anche se non siete mai stati messi in ginocchio da uno psichedelico, la Madre delle Medicine vi può portare lì. Se avete bisogno di imparare l’umiltà, e la maggior parte di noi deve, l’ayahuasca vi porterà lì, con molto piacere. Non avrà pietà (che è in realtà un riflesso del suo amore). E se siete da soli quando questo accadrà, non c’è limite a cosa potrebbe accadere in questo stato di totale panico.

Perché è un’idea spaventosa quella di bere senza una guida

Pensereste mai di fare da soli il lavoro che vi fa il dentista?
O di imparare da soli il paracadutismo?
Vi fareste mai da soli un’operazione chirurgica?

Fare da soli un’esperienza con l’ayahuasca è allo stesso livello delle cose qui sopra citate.
Un ayahuasquero esperto ha passato non meno di 12 anni (nella cultura tradizionale) con un maestro, imparando le lezioni intangibili di questi misteriosi processi energetici. Ha già affrontato le oscurità dentro sé stesso centinaia di volte. Può non essere senza paura, ma ha sviluppato una relazione intima e profonda con la medicina che li àncora a una fiducia incondizionata.
Loro sanno come maneggiare un break psicotico. Sanno come maneggiare una stanza piena di purghe intense e ondate di rilasci di traumi.
Un grande scimano è una guida nella bellezza sconosciuta. Sono tranquilli e compassionevoli. E ben equipaggiati ad affrontare qualsiasi collasso egoico.

Bere l’ayahuasca senza la presenza di un esperto significa che sarai da solo se si dovesse scatenare l’inferno. Non c’è assolutamente alcun modo per renderti immune a un tracollo, non importa quanti viaggi hai portato a termine con successo. E non c’è nessun modo, nessun modo, per sapere quanto impensabilmente intenso può essere. Quanto vulnerabile tu puoi diventare. Quanto pericoloso potresti diventare per te stesso se la medicina ti dovesse portare nel profondo delle tue paure inconsce.

Come uno sciamano può proteggerti

Se bevi da solo lasci praticamente te stesso completamente in balia delle energie con cui stai giocando. Sa di mancanza di rispetto. Puzza di ego, questa nozione che tu puoi veramente fronteggiare e gestire qualsiasi cosa arrivi, senza anni e anni di preparazione. Scherzare con le energie non è un gioco. Prendere una medicina che è un portale verso tutto ciò che è nascosto alla tua psiche non dovrebbe mai essere preso alla leggera.

Sia che tu pensi che questi demoni e diavoli siano reali o che siano solo nella tua mente, è irrilevante. La percezione di pericolo diventa pericolo. Se pensi di essere nei guai, lo sei. La paura si alimenta di sé stessa. Quindi sia che consideri l’esperienza reale o frutto della tua mente, non importa. L’oscurità esiste, quando ti urta, non ci sono limiti a quanto può essere umiliante. Questo è ciò da cui uno sciamano ti protegge: i demoni esterni e quelli interni sono la stessa cosa.
Se non hai mai sperimentato niente di energetico da cui hai pensato che avresti dovuto essere protetto, il tuo turno potrebbe essere nella prossima bevuta. Non sai cosa potresti non conoscere ancora.

sciamana shipibo proteggendo un paziente con fumo di tabacco
Parla con qualcuno che ha bevuto abbastanza ayahuasca, e ti racconterà storie di oscurità. Quei momenti scioccanti in cui finalmente è arrivato il tuo turno di implorare aiuto.

A me sono serviti nove anni,: ma quando alla fine ho toccato questo spazio di terrore, ho dovuto letteralmente chiedere a qualcuno di rassicurarmi che non avevo bevuto Drano, o qualcosa che mi facesse male. Le energie erano così incredibilmente intense, il mio ego stava cercando qualsiasi modo per scappare. Lo sciamano si dedicò totalmente ad aiutarmi ad attraversare questa oscurità, e io ho pianto di gratitudine.
Se fossi stata da sola, non so se sarei qui a raccontarla. Non è un’esagerazione.
Quasi tutto ciò che lo sciamano fa per il cerchio comporta protezione. Chiamano spiriti in aiuto e piante che guidino il viaggio. Cantano icaros potenti per aiutare a muovere le energie, per guarire i cuori, portare alla purga, e guidare attraverso esperienze emotive inconcepibili.

Tiene lo spazio con forza e amore, in modo che possiamo sentirci sufficientemente sicuri da poterci abbandonare al lavoro.
Quando lavori da solo, tu fai la parte della guida, del protettore e del partecipante. Decisamente troppi ruoli per la maggioranza delle persone.

Perché non ci sono così tante storie di cerimonie di ayahuasca in solitario spaventose?

Quindi se è tutto vero, perché non sentiamo troppo parlare delle esperienze da incubo dei bevitori solitari? Ci sono, ma non così tanti. Se ho ragione sui pericoli, come si spiega?
Nell’infinita saggezza della medicina è molto, molto comune, che quelli che bevono da soli siano mediamente esperti.
I motivi sono magnificamente complessi.
Per prima cosa gli sciamani si allenano per anni per raggiungere una bevanda che sia veramente potente. Non si tratta di ordinare le giuste piante in internet o leggere un post di Erowid.
In questo senso la nostra ignoranza spesso ci salva. Non è facile fare una bevanda potente. E non è neanche intuitivo sapere come integrare la nostra energia con il decotto o capire i modi esoterici con cui uno sciamano lo imbeve di amore e protezione.
Probabilmente quando facciamo le cose da soli, a qualche livello sappiamo dei rischi. Che ne siamo consci o no, questo crea un profondo senso di cautela, e inibisce dal lasciarci completamente andare.

Resistere alle profondità dell’ayahuasca può spesso sfociare in un’esperienza più leggera. Questo è un altro regalo che Lei ci fa quando lavoriamo da soli: ci lascia in superfice.
Eppure questo può essere pericolosamente ingannevole. Se la vostra intenzione è inquinata in qualsiasi modo da mancanza di rispetto, o da una sopravvalutazione delle vostre abilità di navigare nell’oscurità, allora imparerete una lezione. Come ciò accada è un mistero. Credere che accada no.
Non sentiamo raccontare molto di storie orribili anche perché a volte le persone hanno troppa vergogna per condividerle pubblicamente. Ammettere che ci sbagliavamo, che siamo stati arroganti, non è così facile.
Molto spesso queste esperienze umilianti vengono fuori anche dopo la cerimonia. Possiamo non vedere la correlazione tra la caduta a pezzi del nostro mondo e la mancanza di rispetto verso energie con cui incoscientemente abbiamo giocato. Ma sono assolutamente collegati.
Solo perché non vediamo la correlazione non significa che questa non ci sia.

Quando va bene, o è persino necessario, bere da soli

Qui c’è il rovescio della medaglia.
Ci sono alcune ragioni sacre per bere l’ayahuasca da soli.
La più ovvia è quando state apprendendo con un maestro e lui/lei vi dice che è ora. Io mi stavo formando da almeno 6 anni quando ho cominciato a lavorare da sola. E l’ho fatto sotto la guida del mio maestro. Lui sapeva sempre quando mi stavo imbarcando in un’esperienza da sola. Mi incontrava in quello spazio per guidarmi. Mettevo i suoi icaros nel mio iPad per tenere la sua presenza più vicina. Chiedevo alla medicina di essere gentile all’inizio, in modo che potessi trovare la mia confidenza.
E’ stato un processo lungo e pieno di rispetto.
Ed ha cambiato completamente la mia vita e la mia relazione con Lei, in modi molto belli.

Potresti anche essere uno sperimentatore navigato, non per forza chiamato a facilitare a tua volta, ma potresti desiderare una connessione più profonda con la medicina. Se lo sciamano con cui lavori acconsente e ti fornirà un’ayahuasc pura, questa è una benedizione.
Infine, per favore renditi conto che queste precauzioni sono dirette prima di tutto a un pubblico di occidentali. Non voglio screditare gli occidentali, ma noto che la maggioranza di noi è molto sconnessa dallo spirito e molto connessa alla mente. Ed è questo attaccamento alla mente e all’ego che può creare problemi in cerimonia.
Quindi se sei cresciuto in una cultura indigena o sei perlomeno connesso a qualcuna, e sei avvezzi allo spirito, questi avvertimenti probabilmente non sono per te. So di molta gente in Brasile e Perù che fa lavori da sola ricevendo la medicina da sciamani locali: in questo modo sta solo espandendo il suo legame con il suo retaggio culturale. E questo è molto bello.

Se tutto questo non ti ha convinto…

Se sei avventato e megalomane abbastanza da considerare viaggi in solitaria, può darsi che nulla ti abbia ancora convinto. Puoi pensare di essere immune dalle cadute. Puoi pensare che sono pazza e drammatizzo troppo e che i miei undici anni di esperienza con questo processo non sostituiscono la tua abilità di maneggiare gli stati alterati di coscienza.

Bene, non ti posso fermare.

Ti chiedo solo di considerare profondamente le tue motivazioni prima di andare avanti. L’intenzione è tutto in questo processo (e nella vita in generale).
Tieni le tue ben orientate verso il rispetto della medicina e del suo lignaggio. Tieniti umile e aperto il più possibile.
Non voglio spaventare nessuno, voglio solo fornire informazioni sagge.
Voglio che tutti abbiano la loro esperienza gloriosa con questa grandiosa medicina, che richiede consapevolezza, riverenza e molta integrità personale.

 

tradotto dall'originale: https://entheonation.com/blog/drink-ayahuasca-alone/

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2 commenti

  1. Ottimo articolo, sono d’accordo: non puoi bere da solo. Senza arkana sei perduto e senza qualcuno che apre e chiude la sessione come si deve può essere un grosso disastro. Mi lascia un pò perplesso questo passo dell’autrice: “Io mi stavo formando da almeno 6 anni quando ho cominciato a lavorare da sola. E l’ho fatto sotto la guida del mio maestro… Mettevo i suoi icaros nel mio iPad per tenere la sua presenza più vicina”.
    Ho letto bene? icaros nell’iPad? Gli icaros non sono suoni ma flussi energetici consistenti e tridimensionali. Non è cosa che si ascolta solo con le orecchie, insomma.

    1. Eheh! Si anche io sono rimasta un po’ così a quel passo dell’articolo… ma poi ho capito che probabilmente era solo un suo modo di ‘ancorarsi’ alle sensazioni di sicurezza che le davano gli ikaros ‘reali’. Non so se mi spiego… dovendo affrontare la cerimonia da sola faceva quel che poteva per assicurarsi un ‘setting’ confortevole.
      Io oggi nom vorrei mai avere musica nelle orecchie da un ipad, ma sono ormai 14 anni che di esperienza, probabilmente 7, 8 anni fa, alla prospettiva di bere da sola, avrei pensato anche all’iPad.
      Per il resto concordo con te:la musica registrata è niente rispetto alla vibrazione e soprattutto all’intenzione che passa con il canto dal vivo.
      Mettere musica registrata durante una cerimonia equivale a non mettere niente.
      Più o meno.

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