ayahuasca

Salute mentale e qualità della vita dopo la prima esperienza con l’ayahuasca

Un nuovo studio appena pubblicato da ICEERS offre nuove riflessioni circa gli effetti della prima esperienza con l’ayahuasca su salute mentale e qualità della vita.

FONTE: https://www.iceers.org/mental-health-and-quality-of-life-after-a-first-ayahuasca-experience/

di: Genís Oña – MSc, José Carlos Bouso – PhD

L’uso tradizionale dell’ayahuasca si è inquadrato sin dal principio in varie comunità amazzoniche, che hanno sviluppato diversi procedimenti o ricette per il decotto. Ciò nonostante il suo uso ben presto ha cominciato a diffondersi anche in aree urbane, specialmente in Brasile, dove sono nate diverse religioni sincretiche come il Santo Daime e la Unione del Vegetale, che utilizzavano (e utilizzano ancora oggi) l’ayahuasca come sacramento.

Da queste regioni urbane del Brasile e altri paesi del Sudamerica, l’uso cerimoniale dell’ayahuasca si è diffuso nel resto del mondo, al punto che oggi è molto difficile trovare anche solo un paese in cui non si possa accedere in maniera relativamente facile a una cerimonia di ayahuasca.

Questa situazione preoccupa professionisti del mondo della scienza e della salute, che si pongono domande come, per esempio, cosa succede quando qualcuno si approccia all’uso cerimoniale dell’ayahuasca?

Questa è una domanda molto difficile a cui rispondere, su cui il dipartimento di Scienza e Innovazione di ICEERS si è voluto cimentare, con il suo ultimo studio, pubblicato stavolta nella prestigiosa rivista Scientific Reports, del gruppo Nature. Il suo titolo: «Effetti dell’ayahuasca nella salute mentale e qualità della vita di utenti neofiti: una combinazione di studi longitudinali e trasversali».

Effetti dell’ayahuasca sulla salute

In maniera parallela all’interesse per l’ayahuasca da parte della popolazione, è anche aumentato l’interesse degli accademici e del personale sanitario per questa bevanda. Nel concreto, per sapere quali effetti può avere sulla salute.

Alcuni precedenti studi osservazionali realizzati con partecipanti regolari di cerimonie di ayahuasca, hanno riscontrato effetti ansiolitici e un’assenza di psicopatologie o deterioramento neuropsicologico in suddette persone. Inoltre, successivamente, alcuni studi aperti (senza gruppo di controllo) hanno riscontrato effetti antidepressivi in pazienti con depressione grave, resistente ai farmaci.

Questi studi hanno promosso la realizzazioni di uno studio clinico controllato più ambizioso, pubblicato qualche anno fa, in cui si sono riscontrati anche effetti antidepressivi dopo un’unica somministrazione di ayahuasca.

Questi studi, tuttavia, hanno reclutato partecipanti regolari di cerimonie di ayahuasca e persone con una psicopatologia già diagnosticata. Questo ha lasciato un grande vuoto nello studio degli effetti dell’ayahuasca sulla salute: quali sono gli effetti che ha su una persona “sana”, ossia nella popolazione in generale.

Rispetto agli studi sulla popolazione clinica, è ovvio il motivo per cui i loro risultati non sono estrapolabili alla popolazione in generale: gli effetti che riscontriamo in persone con problematiche psicologiche conclamate saranno molto diversi da quelli che riscontriamo in persone senza nessun problema.

Nel caso degli studi osservazionali che hanno reclutato partecipanti regolari delle cerimonie, le valutazioni circa questa popolazione si dimostrano molto limitate, perché è possibile che tra gli utenti di lunga data siano rimasti solo quelli con una particolare “resistenza” agli effetti collaterali.

Può cioè anche darsi la situazione in cui delle persone si siano approcciate inizialmente all’uso cerimoniale di ayahuasca e, a causa di qualche effetto avverso, abbiamo smesso di assistere a queste cerimonie, rimanendo pertanto esclusi da questi studi. Si tratta quindi di quello che in contesto accademico si chiama “campioni auto-selezionati”, ovvero, non rappresentativi della popolazione in generale.

Lo studio di persone senza esperienza precedente di cerimonie di ayahuasca permette di superare questa limitazione e poter vedere chiaramente cosa accade dopo il primo contatto con questa pratica. Per questo motivo, sono necessari più studi incentrati sulle persone neofite, come quello che si è realizzato in questa occasione.

Procedimento del nostro studio

A causa del lavoro di campo realizzato in altri studi, il nostro gruppo, condotto dal dottor José Carlos Bouso, era a conoscenza di dozzine di gruppi che organizzano cerimonie di ayahuasca con assiduità. Per il presente studio abbiamo contattato questi gruppi offrendogli la possibilità di collaborare alla ricerca. I gruppi che hanno accettato di partecipare dovevano avvisarci quando persone senza esperienza precedente con l’ayahuasca avessero manifestato interesse a partecipare alle loro riunioni.

In questo modo abbiamo realizzato una valutazione incentrata su persone senza precedente esperienza. Tra gli indicatori che si sono valutati c’erano interviste psichiatriche, scale di depressione, di psicopatologia, di flessibilità psicologica, di personalità, di salute generale e di qualità della vita. Sono state reclutate un totale di 40 persone, alle quali sono state somministrate queste prove prima della loro prima cerimonia, e in due successivi momenti, posteriori alla cerimonia: dopo 1 mese e dopo 6 mesi.

Questo studio inoltre è stato suddiviso in due studi secondari: oltre al tracciamento longitudinale delle persone senza esperienza precedente in cerimonie di ayahuasca (che sarebbe lo studio secondario n. 1), sono stati anche reclutati 23 partecipanti regolari alle cerimonie, con una vasta esperienza, e sono stati somministrati loro gli stessi questionari, paragonando i risultati così ottenuti con quelli della prima valutazione del gruppo di persone senza precedente esperienza, cioè quella realizzata prima che assistessero alla loro prima cerimonia (studio secondario n. 2). Si può vedere un diagramma schematico dello studio in questa immagine:

grafico studio neofiti ayahuasca

Lo studio secondario n. 2 è stato realizzato per vedere se le possibili differenze riscontrate possano attribuirsi alla partecipazione regolare a cerimonie di ayahuasca o, al contrario, rispondono a determinate caratteristiche personali precedenti, che possono spingere ad un uso abituale dell’ayahuasca.

Principali risultati: ayahuasca e salute

Prima di partecipare alla prima cerimonia, circa la metà dei soggetti (18; 45%) soddisfacevano i criteri per essere diagnosticati con qualche disturbo psicologico, solitamente ansia. Questo può spiegare i motivi che portano a interessarsi all’uso rituale di ayahuasca, che possono essere relazionati con qualche inquietudine o malessere emozionale.

Dopo la prima cerimonia, nel tracciamento dopo 1 mese, più della metà di questi soggetti (11; 61%) non presentava più nessuna caratteristica per essere diagnosticata con disturbi psicologici. Inoltre un 22% dei 18 iniziali ancora presentavano qualche caratteristica, ma meno che all’inizio. In questo modo erano rimasti circa un 83% del numero dei partecipanti che mostravano un miglioramento nella sintomatologia psichiatrica dopo la prima cerimonia.

Nel tracciamento a 6 mesi, è stato possibile valutare solo 8 soggetti dei 18 iniziali che avevano mostrato caratteristiche per essere diagnosticati con qualche disturbo. Di questi solo 2 ancora soddisfacevano criteri diagnostici per uno o più disturbi.

Rispetto ai dati ottenuti con le diverse scale, i risultati più evidenti sono una riduzione significativa e continuata nei livelli di depressione, valutata mediante la scala HAM-D, e un miglioramento notevole, anche se meno significativo, nei livelli di ansia e qualità della vita.

Grafico depressione ayahuasca
Grafico in cui si mostra la riduzione sistematica nel punteggio della depressione.

 

Si è osservata una drastica riduzione della sintomatologia psichiatrica dopo la prima cerimonia e un miglioramento generale negli indicatori di salute e qualità della vita.

Rispetto allo studio secondario n. 2 (quello sui partecipanti abituali), solo 2 soggetti soddisfacevano i criteri per essere diagnosticati con qualche disturbo. La media delle cerimonie a cui avevano preso parte durante la loro vita era di 70. Le differenze più significative rispetto alla valutazione effettuata nei soggetti senza esperienza, prima che partecipassero alla loro prima cerimonia, si trovarono nei punteggi sulla depressione (molto più basso nei soggetti con esperienza) e sulla qualità della vita (mostrando una qualità della vita molto migliore quei soggetti con esperienza).

Conclusioni generali

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A causa dell’espansione delle cerimonie di ayahuasca è importante conoscere i suoi effetti sui diversi indicatori relazionati con la salute in generale. In questo caso, non si sono osservati effetti negativi a breve-medio termine, ma piuttosto il contrario. Si è osservata una drastica riduzione della sintomatologia psichiatrica dopo la prima cerimonia e un miglioramento generale degli indicatori di salute e qualità della vita.

Futuri studi dovranno valutare gli effetti specifici attraverso i quali l’ayahuasca produce questi effetti benefici; la durata e il tempo di questi benefici; e i motivi per cui le persone continuano o meno a frequentare le cerimonie.

 

 

Autore delle immagini: ICEERS

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