
Gabor Maté è un medico Canadese in pensione e un profondo conoscitore dell’ayahuasca, oltre che una persona di alti valori morali. Alla luce della sua pionieristica esperienza, descrive luci e ombre dell’approccio degli occidentali a questa pianta.

Un racconto poetico di una giornata con un Taita Colombiano, che racconta come in 10 anni l’afflusso di turisti in cerca del mitico yagé abbia cambiato i connotati della sua terra e delle sue tradizioni.

Gli effetti dell’ayahuasca cambiano a seconda della dieta che si segue in preparazione, sia da un punto di vista bio-chimico che psico-spirituale.

Persino la CNN si interessa all’ayahuasca. Al centro dell’articolo un ritiro di Ayahuasca International. Alcuni particolari sono risultati discutibili persino a un reporter completamente a digiuno della materia.

In una cultura dove persone sono più impegnate ad essere ‘dei marchi’ che ad essere umani, e la spiritualità incontra il narcisismo, il capitalismo spirituale americano ha sovvertito il messaggio degli anni 70: la libertà non è più guadagnata, è comprata.

In Brasile la morte del figlio di un’attrice ha riacceso il dibattito sulla proibizione dell’Ayahuasca. La madre accusa la bevanda allucinogena della morte del figlio.

Jaques Mabit è il fondatore e direttore del centro Takiwasi di Tarapoto, che da oltre 30 anni rappresenta l’eccellenza e la serietà dell’approccio medico sincretico all’ayahuasca. Ha qualcosa da dire a proposito degli ultimi sviluppi del ‘mercato’ dell’ayahuasca…

20 suggerimenti per la sicurezza delle donne che partecipano alle cerimonie con sostanze psicoattive

Una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani sembra infrangere i sogni di vedere l’ ayahuasca legale in Europa. Capiamo perché.

Nel 2015 in Perù, durante una sessione di ayahuasca, un ragazzo di nazionalità canadese ha ucciso un suo amico inglese. “E’ stato per legittima difesa: in quel momento ho pensato o io o lui”