
Semplice e conciso, eppure di notevole importanza. Recenti studi hanno rilevato che l’Armina, sostanza naturalmente presente nel decotto di Ayahuasca, può favorire la regressione del diabete di tipo 1

Intervista allo sciamano Guglielmo Arevalo, protagonista, tra le altre cose, del famoso BlueBerry com Vincent Cassel. Kestenbetsa il suo nome indigeno.

Un racconto, nel piacevolissimo stile romanzato tipico di Graham Hancock, di una cerimonia di ayahuasca un pò ‘storta’, che ha fatto meditare a lungo l’autore sull’opportunità di provarci ancora…

Un interessante articolo documentale che elenca i gruppi indigeni che tradizionalmente usano l’ayahuasca, dove sono ubicati, e i nomi con cui si riferiscono ad essa nella loro lingua

Articolo forte e controverso. Non condivido tutto ma la maggior parte delle cose mi risuonano. Per questo pubblico questo articolo di pesante avvertimento per tutta la comunità ayahuasquera.

Una ricerca scientifica nell’ambito del Programma di Ricerca Beckley/Saint Pau condotto da Jordi Riba ha evidenziato come l’ayahuasca sia in grado di stimolare la nascita e lo sviluppo di cellule neurali cerebrali a partire da cellule staminali coltivate in laboratorio.

Non basta essere scipibo per essere sciamano. Non basta bere ayahuasca per essere una persona per bene. Purtroppo queste notizie sono sempre meno rare. Accortezza e capacità di giudizio sono diventate indispensabili.

Un riconoscimento che certamente merita di essere sottolineato. Tra le tradizioni che usano l’ayahuasca in Perú quella scipibo é senz’altro la piú famosa, e, stando a questo comunicato, forse a ragione.

Del Santo Daime sfortunatamente di parla poco quando si parla di ayahuasca, ma é ayahuasca anch’esso. E tra le migliori che si possono trovare.

Un articolo di qualche anno fa ma sempre attuale. Nel 2014 ancora non c’era l’attuale polemica sui danni del turismo ayahuasquero e l’ayahuasca era ancora qualcosa di ignoto ed esotico. Un ‘tuffo nel passato’